Visite guidate

Programma Tour dei Sotterranei di Roma

In questa pagina e' visualizzato il programma delle prossime 8 visite guidate.

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Sabato 21 Ottobre 2017
Santa Maria del Priorato e i giardini dei Cavalieri di Malta
Sicuramente avete in mente la magica visione della cupola di San Pietro in fondo a una fitta galleria di verzura, dal buco della serratura della villa dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, la villa quasi claustrale, donata da Papa Rezzonico, nella seconda metà del 700, ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni. Essa è, ora, adibita a sede estiva del Gran Maestro dell'ordine.
In fondo al giardino, il palazzo del Priorato, dominante come un castello medioevale la sommità del colle verso il fiume, lo storico palazzo che nel X secolo fu dimora di Alberico II, oggi ricca di interessantissimi ricordi e preziosi cimeli dell'ordine.
Attigua al Palazzo del Priorato, la piccola Chiesa di Santa Maria del Priorato, altra fantasiosa concezione del Piranesi, che trasformò una chiesetta medioevale in un tempio neoclassico, ornato di stucchi di insuperabile eleganza. Nell'interno, il trono del Gran Maestro, circondato dagli stalli dei cavalieri, ornati dei loro stemmi e dei loro emblemi, e il sepolcro dello stesso Piranesi, il genio immortale, che dalla grandezza antica seppe trarre ispirazione per un numero infinito di magiche stampe, che sono come la glorificazione della monumentalità di Roma, e, con le sue celebri prigioni, superò qualsiasi altra concezione della fantasia umana.
Partecipanti Max: 25
Prenotati: 23
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Sabato 21 Ottobre 2017
La Moschea di Roma

Progettata dall'architetto italiano Paolo Portoghesi e inaugurata il 21 giugno 1995, la moschea di Roma è l'istituto di culto islamico più grande d'Europa. Nella struttura, fortemente integrata nel verde circostante - da cui emerge, ma senza attriti - colpiscono il miscuglio tra pensiero moderno della struttura e linee curve onnipresenti (la grande sala di preghiera richiama indubbiamente una foresta, con le sue colonne a tre steli), l'uso della luce per creare un clima meditativo, e l'utilizzo di materiali che generano colori tipicamente romani, come il travertino e il cotto rosato. L'apparato decorativo, assai discreto nell'ampiezza dello spazio che lo contiene, è costituito da ceramiche invetriate di colori delicati. Il tema coranico ripetuto è Allah è luce: 17 cupole di piombo, una sterminata schiera di colonne a calice, un'architettura che cerca di ascoltare due civiltà architettoniche, quella occidentale e quella araba, e trovare dove esse si incontrano. Il risultato è la Grande Moschea di Roma, il luogo di culto musulmano più grande d'Europa, in grado di ospitare al suo interno duemila fedeli. Un luogo sintesi di tradizione e modernità, dove l'opus testaceum degli antichi romani si sposa perfettamente con le maioliche ispirate alla celebre Moschea Blu di Istanbul. Nessuna rappresentazione iconica è ammessa; solo raffinate figure geometriche decorano l'interno, dominato da un unico elemento: la luce.

N.B. L'importo richiesto è relativo è a copertura del servizio di guida, assicurazione e gestione tour. Nessun importo è richiesto dal Centro islamico Culturale d'Italia che gestisce la Moschea di Roma.

Partecipanti Max: 35
Prenotati: 12
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Domenica 22 Ottobre 2017
I sotterranei della basilica di S.Martino ai Monti

Uno degli esempi piu' belli ed affascinanti di cio' che possiamo trovare al di sotto di una delle chiese piu' note di Roma è quello del 'Titolo Equizio' (le primordiali basiliche cristiane), che si è conservato nei sotterranei della Basilica di S.Martino ai Monti al Colle Oppio.

Si tratta di un grande ambiente rettangolare in laterizio, suddiviso in tre navate da sei pilastri. E' evidentemente un edificio romano, databile intorno al III sec., facente parte delle vicine terme ed adibito in seguito, probabilmente, a scopi commerciali: un mercato coperto o più probabilmente un magazzino.

Alla fine del III sec. inizi del IV venne utilizzato per il culto cristiano. Un ulteriore più basso livello di sotterranei, ancora mai scavato, mantiene nascoste e inalterate le ricchezze di questo luogo di particolare suggestione e interesse.

Partecipanti Max: 25
Prenotati: 385
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Domenica 22 Ottobre 2017
Le ville romane sotterranee sotto S.Sebastiano (Nuova apertura)

Per la prima volta dalla scoperta aprono al pubblico due edifici di età romana rinvenuti negli anni 1915-1916 sotto la Basilica di San Sebastiano, tradizionalmente denominati “Villa Grande” e “Villa Piccola” per gli straordinari affreschi conservati.
Della “Villa Grande”, edificio di maggiore estensione, si preservano quasi integri cinque ambienti con interessanti pavimenti a mosaico e ricchi rivestimenti parietali. La sala più ampia dell’edificio è affrescata con un pregevole schema di tipo architettonico, oggetto di un recente intervento di restauro ad opera della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma.
Il fulcro del sistema decorativo è un paesaggio marittimo dipinto verso la metà del II secolo d.C., in ottimo stato di conservazione.
Nella vicina “Villa Piccola” si può ammirare una magnifica decorazione dipinta in “stile lineare”, con raffinati motivi decorativi racchiusi entro fasce rosse e verdi sul fondo bianco.
Durante il suggestivo percorso di visita sarà possibile osservare la stratificazione dell’intero complesso archeologico, sigillato dalla basilica paleocristiana, che dalle cavità naturali di pozzolana ha conosciuto uno sfruttamento sepolcrale intensivo ed una frequentazione continua, a partire dalla fine della repubblica.

Sito normalmente chiuso al pubblico e accessibile con permesso speciale.

Partecipanti Max: 15
Prenotati: 12
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Sabato 28 Ottobre 2017
Il Vicus Caprarius

Questa area archeologica, conosciuta anche come 'del Vicus Caprarius', emerse durante i lavori di ristrutturazione effettuati dal Gruppo Cremonini nell'ex cinema Trevi. Gli scavi permisero di recuperare un patrimonio archeologico unico. Le strutture rinvenute sono riferibili ad un 'caseggiato', un isolato edificato unitariamente ed articolato in due edifici, che doveva estendersi su una superficie di oltre 2.000 metri quadri tra le odierne via di S. Vincenzo (l'antico vicus Caprarius o Capralicus) e via del Lavatore e, probabilmente, nel IV secolo venne riutilizzato edificando nuovi edifici sulle costruzioni preesistenti. Questa zona nell'antichità era interessato da una piccola palude e, ai tempi di Agrippa, fu coinvolta dagli impianti dell'Acquedotto Vergine, che ancora oggi alimenta le fontane del centro storico tra cui la famosa fontana di Trevi.

Partecipanti Max: 20
Prenotati: 0
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Domenica 29 Ottobre 2017
Cripta della chiesa di Santa Maria maggiore in San Vito

Il sito fu scoperto durante lavori di restauro avvenuti tra il 1973 e il 1977, in occasione del quinto centenario della chiesa fatta edificare da Sisto IV nel 1477. «I lavori riportarono alla luce, oltre alla cripta, resti della strada romana (è ben visibile un tratto di basolato) e piccole sezioni di opere idrauliche connesse all?arrivo del più vecchio acquedotto romano, l?Anio Vetus, alla Porta Esquilina». Un primo nucleo cristiano della diaconia si stabilì proprio nei pressi del castellum aquae, sul lato nord della chiesa attuale. Durante gli scavi riemersero anche antiche porzioni di Mura Serviane in blocchi di tufo di Grotta Oscura del VI secolo a.C., che, secondo la tradizione, furono fatte costruire da Tarquinio Prisco e completate da Servio Tullio, dal quale prendono il nome. Studi successivi hanno inoltre accertato che le mura erano fondate nel terreno vergine della valle dell?Esquilino vicino alla prima Porta Esquilina sulla quale, in epoca giulio-claudia, fu ricostruito l?Arco di Gallieno a tre fornici.

Partecipanti Max: 20
Prenotati: 0
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Domenica 29 Ottobre 2017
I sotterranei della chiesa di S.Passera

Situata lungo l’antica via Portuense, oggi ricalcata da via della Magliana, e in stretta relazione col Tevere, quello che è visibile oggi della chiesa di S. Passera, venne realizzata intorno all'VIII Sec. su preesistenze romane.
La fondazione originale pare che risalga addirittura ad un’età remota: la tradizione vuole che qui un piccolo oratorio sorse nel V secolo, per dare ospitalità alle reliquie dei due martiri alessandrini Ciro e Giovanni, giunte a Roma via Tevere. Nel tempo l’edificio venne ampliato e abbellito a più riprese, come testimoniano i pregevoli affreschi medievali conservati al suo interno e l’impianto architettonico, entrambi di XIII-XIV secolo. Ciò che rende S. Passera un vero gioiello di arte e architettura è la presenza di tre livelli sovrapposti – riconducibili a una tomba romana di II-III secolo, al piccolo oratorio paleocristiano di V, e infine alla chiesa attuale – che avremo modo di visitare, grazie ad una ripida scaletta.

Partecipanti Max: 15
Prenotati: 2
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Domenica 29 Ottobre 2017
I sotterranei dell��cole Francaise (Apertura Straordinaria)

La Mole Adriana, eretta come mausoleo dell’imperatore Adriano nel II secolo d.C. e trasformata in fortezza durante il Medioevo.
Il cosiddetto Passetto di Borgo è costituito da un viadotto - accessibile dal Bastione San Marco - che collega i Palazzi Vaticani con Castel Sant'Angelo. Venne edificato intorno al 1277, per volontà di papa Niccolò III, che per primo trasferì la residenza pontificia dal Palazzo Lateranense, scarsamente protetto, a quello Vaticano, circondato dalle mura fortificate della Civitas Leonina e situato in prossimità della salda fortezza di Castello

Il prezzo comprende biglietteria di ingresso (10€ + 1,50 € di prenotazione)

Partecipanti Max: 15
Prenotati: 4
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