Tre comuni in rete per valorizzare le grotte naturali

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Speleologia.

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Cavità dal fascino millenario, grotte dalle incantevoli stalattiti e stalagmiti, lo stupore dell’uomo al cospetto di quanto custodiscono le viscere della terra proprio sotto i nostri piedi. Satriano di Lucania, Sant'Angelo le Fratte e Marsico Nuovo fanno squadra sul fronte della valorizzazione del territorio in chiave speleologica. Si stringono reti, si muovono idee, lungo l’inedita frontiera che si è aperta all’indomani del «Corso di rilievo topografico ipogeo con metodo tradizionale» che si è svolto il 24 e 25 febbraio e ha visto la partecipazione di una ventina tra speleologi lucani, campani, pugliesi, calabresi e veneti: iniziativa nell'ambito delle attività formative della Commissione nazionale Scuole di Speleologia della Società speleologica italiana, promossa dal Comitato esecutivo di Campania, Molise e Basilicata, in collaborazione con la Scuola di Speleologia lucana, con il patrocinio delle Amministrazioni interessate, Ordine dei Geologi di Basilicata, Federazione speleologica campana e pugliese. La gestione logistica è stata curata dal Gruppo «Speleo Melandro» di Satriano e dal Gruppo speleologico «Castel di Lepre» di Marsico Nuovo. Annunciati altri incontri nei prossimi mesi.

«Con questo primo appuntamento abbiamo inteso fornire agli speleologi – spiega Stefania Pascale presidente del Gruppo “Speleo Melandro” - gli strumenti necessari a un corretto rilievo delle cavità naturali e artificiali puntando ad accendere l’attenzione sull’importanza della documentazione topografica e sulla necessità di condividerla. Obiettivo della Scuola di Speleologia lucana è assistere gli speleologi in un percorso di crescita di alto profilo tecnico e scientifico e diffondere la corretta pratica e cultura speleologica rafforzando la collaborazione tra realtà scientifiche del meridione e di tutta Italia. C’è stato un grande entusiasmo di fronte allo scenario che si è aperto ai nostri occhi, una volta calati all’interno delle cavità di Satriano e Sant'Angelo le Fratte. Possiamo ben immaginare le potenzialità di percorsi speleologici fruibili che potrebbero interessare gran parte della Basilicata».

«Abbiamo una cavità di grandi dimensioni sotto il nostro centro storico, in prossimità del Palazzo comunale. Ci sono volute quattro ore e mezzo per esplorarla e mapparla con gli strumenti tradizionali e abbiamo concordato – evidenzia il sindaco di Sant'Angelo le Fratte Michele Laurino – un’altra spedizione ad aprile con attrezzature altamente sofisticate. Avvieremo quanto prima la fase progettuale per consentirne la fruizione e attivare sinergicamente questa nuova leva di valorizzazione territoriale anche attraverso la disponibilità di fondi comunitari, aggiungendo così un altro attrattore turistico al paese già noto per le cantine, i murales, le sculture».

  • Pubblicato: Martedì, 06 Marzo 2018

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