Sopralluogo della soprintendenza a Norcia.

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Archeologia.

A seguito dei recenti rinvenimenti archeologici avvenuti il 31 agosto presso il cantiere situato nella Piana di S.Scolastica a Norcia per la costruzione delle Sae (soluzioni abitative di emergenza), la soprintendenza Abap (archeologia, belle arti e paesaggio) dell’Umbria ha svolto oggi un sopralluogo congiunto con la direzione dei lavori del cantiere e tecnici della Protezione civile, per giungere ad una soluzione condivisa e compatibile sia con le esigenze di tutela dei beni archeologici rinvenuti, sia con l’emergenza abitativa dei cittadini nursini.

I rinvenimenti consistono, allo stato attuale – spiega una nota della Protezione civile e della soprintendenza, diffusa dall’ufficio stampa della Regione – nell’accertata presenza di sei tombe a fossa arcaiche, di ambito quindi preromano (VII-VI sec. a.C.), maschili e femminili, con corredo ceramico e metallico, quest’ultimo di estremo interesse e accostabile a ritrovamenti simili nell’area (decorazione pettorale con pietre incastonate, scudi pettorali, punte di lancia e pugnali, vasellame bronzeo, eccetera). Accanto alle fosse terragne e’ stato individuato anche un tumulo contenente almeno tre tombe, ancora da indagare.

L’intera area era fortemente indiziata archeologicamente per la scoperta, in passato, di una vasta necropoli preromana e romana nell’area artigianale di Norcia, che fu indagata e poi ricoperta. Per tale motivo la soprintendenza, all’avvio dei lavori comunicati dalla Regione Umbria-Protezione civile, ha provveduto immediatamente a prescrivere la sorveglianza archeologica. I lavori sono proseguiti nella restante parte dell’area di cantiere, sempre in regime di controllo, mentre nell’area di rinvenimento la soprintendenza in accordo con la Regione, ha chiesto un rallentamento per un approfondimento conoscitivo della zona tumulare, limitrofa alle tombe emerse.

In prossimita’ del perimetro del lotto, zona est, versante strada di S.Scolastica, in concomitanza dei lavori di urbanizzazione per l’installazione delle Sae (fognature, acqua e gas e rete elettrica), dove lo scavo richiede maggiore discesa di quota, la soprintendenza nel sopralluogo odierno ha richiesto saggi esplorativi per la definizione dell’area, ipotizzando anche, se necessaria, una parziale modifica al tracciato delle fognature.

“I tempi richiesti per gli approfondimenti conoscitivi – si sottolinea nella nota – sono assolutamente compatibili con le esigenze tecniche di prosecuzione del cantiere. Le nove tombe rinvenute, dopo eventuale approfondimento dello scavo stratigrafico, saranno rilevate e quotate e verra’ asportato il relativo corredo funerario dopo la puntuale documentazione scientifica. La mappatura delle tombe, che verranno poi ricoperte con adeguate procedure di conservazione, servira’ in seguito ad individuare con precisione, una volta rimosse le abitazioni di emergenza, l’area del rinvenimento per un ulteriore scavo estensivo”. Il materiale di corredo sara’ restaurato.

 

  • Pubblicato: Mercoledì, 06 Settembre 2017

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