Scavate 200 tombe delle dinastie Han e Wei-Jin in Cina

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Archeologia.

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Un meraviglioso specchio di bronzo recuperato (Imaginechina via AP Images / Gtres)

Una squadra di archeologi cinesi ha scoperto oltre 200 siti di sepoltura contenenti un migliaio di reperti, tra cui oggetti d’oro, d’argento e di bronzo. Le grotte erano state scavate nella falesia davanti al fiume Jinjiang, nel comune di Zhengxing, in Cina.

L’eccezionale raggruppamento di tombe è stato datato all’epoca della dinastia Han (206 a.C.-220 d.C), del regno di Wei (220-265 d.C) e della successiva dinastia Jin (265-420 d.C.).

 


La falesia sopra il fiume Jinjiang (Jin), nella provincia dello Sichuan (Imaginechina via AP Images / Gtres)

La scoperta è sorprendente per l’età delle tombe e per le loro dimensioni: alcune contengono fino a sette camere e tunnel di 20 metri di lunghezza, ha detto Pan Shaochi, ricercatore presso l’Istituto di ricerca archeologica e reliquie culturali di Chengdu. Nonostante alcune tombe mostrino segni di saccheggi, Shaochi ha spiegato che gli archeologi sono stati in grado di recuperare circa 1.000 reperti, inclusi quelli in oro, argento e bronzo. «La scoperta di questo insieme di tombe ha fornito preziosi materiali per la ricerca archeologica sulle dinastie Han e Wei-Jin», ha detto.


(Imaginechina via AP Images / Gtres)


(Imaginechina via AP Images / Gtres)


(Imaginechina via AP Images / Gtres)


Una statuetta di bronzo ritrovata (Imaginechina via AP Images / Gtres)


Sculture di ceramica, una delle quali rappresenta un cane (Imaginechina via AP Images / Gtres)

  • Pubblicato: Mercoledì, 07 Febbraio 2018

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