Nel Borneo missione italiana cerca insediamento zero nel territorio indonesiano

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Archeologia.

Nel Borneo missione italiana cerca insediamento zero nel territorio indonesiano

 

Proseguono le ricerche aercheologiche nel Borneo, area di Kalimantan (Indonesia) nell’ambito della missione archeologica italiana approvata e finanziata nel 2017 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), con l’appoggio dell’Ambasciata d’Italia a Giacarta e l’Istituto italiano di cultura Jakarta, con lo scopo di apportare nuovi dati per la ricostruzione del primo insediamento di popolazione nel territorio indonesiano, grazie all’applicazione delle più recenti acquisizioni metodologiche e tecnologiche nell’ambito della ricerca archeologica. La missione archeologica è diretta da Giuseppe Lembo dell’Università degli Studi di Ferrara e da Michele Raddi dell’Università Udayana di Bali, alla guida di un team di ricerca internazionale composto da specialisti afferenti ad importanti istituzioni nazionali (Università di Ferrara, Sapienza Università di Roma, Associazione Culturale ArcheoIdea) ed internazionali (Università Udayana di Bali, Universitat Roviri et Virgili di Terragona).

Le ricerche sul campo, previste per il mese di settembre, consisteranno in prospezioni, verifiche stratigrafiche e saggi di scavo presso la grotta di Batu Hapu (provincia di Kalimantan, Borneo indonesiano), un sito dall’elevato potenziale archeologico che, frequentato fin dalla preistoria, può rappresentare un buon punto di partenza per approfondire le ricerche preistoriche nell’area. Prospezioni preliminari dell’area sono state effettuate in questi anni da Raddi direttore di ricerca archeologica nel sito del Borneo e dal suo team ed hanno già confermato l’alto potenziale archeologico del sito.

  • Pubblicato: Mercoledì, 05 Luglio 2017

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