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Scoperte tre tombe tolemaiche a Samalut, in Egitto

Tre tombe di epoca tolemaica sono state scoperte vicino alla città di Samalut, in Egitto. Le tombe, scavate da una missione archeologica egiziana, contengono sarcofagi di forme e dimensioni diverse.

Al loro interno vi erano anche alcuni frammenti d’argilla che sono stati datati tra la XXVII dinastia d’Egitto e il periodo greco-romano. «Questo fatto suggerisce che l’area sia stata un grande cimitero per un lungo periodo di tempo», ha detto Ayman Ashmawy, a capo del dipartimento dell’Antico Egitto presso il Ministero delle Antichità.

L’argento iberico rivela l’ascesa di Roma

L’analisi di 70 monete romane ha dimostrato come la sconfitta di Annibale nella seconda guerra punica (218-201 a.C.) abbia comportato enormi ricchezze per i Romani.

Una squadra di scienziati dell’Università Goethe di Francoforte (Germania) ha scoperto che mentre prima le monete venivano coniate con l’argento della regione egea, dopo furono utilizzate le miniere d’argento della Spagna appena conquistata.

Confermata col LiDAR la fortezza vichinga di Borgring.

Gli archeologi hanno utilizzato una tecnologia avanzata di telerilevamento per confermare l’esistenza di una fortezza vichinga del X secolo in Danimarca. Sebbene il sito fosse già stato provvisoriamente identificato sin dagli anni ’70, solo ora il sistema LiDAR ha potuto misurare le sottili differenze nel terreno.

Nuovi reperti dalla Necropoli di Crocefisso del Tufo. Visite al Museo Archeologico Nazionale.

I materiali proposti sono quelli recuperati durante le ricerche nelle necropoli e negli antichi santuari a ridosso della città, accanto a quelli affiorati casualmente durante alcuni lavori svolti in ambito urbano. E fanno dell'edificio che lo ospita – situato all'estremità di Piazza Duomo e risalente alla fine del Duecento – "uno straordinario strumento di conoscenza della realtà sociale e culturale di uno dei centri più ricchi e importanti dell'Etruria". È proprio dal Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, diretto da Luana Cenciaioli, che sul finire dell'estate giunge allora un nuovo, imperdibile, invito alla scoperta.

Trovati in Sicilia residui del vino più antico del mondo. Ha 6.000 anni.

Sono state scoperte in Sicilia, e precisamente in una grotta dentro una giara risalente all'Età del Rame, tracce del vino più antico del mondo. E forse non bisogna stupirsi che sia stata proprio l'Italia, che anticamente si chiamava Enotria, ovvero "Terra dei vini", a custodire per ben 6.000 anni questo prezioso reperto.

“Taranto Sotterranea”: al via dal 1° settembre i percorsi tra i siti archeologici

Il 31 agosto, alle ore 10:30, presso la Cripta del Redentore ubicata in Via Terni a Taranto, è prevista la presentazione alla stampa ed ai cittadini della riapertura alla fruizione pubblica del percorso dei siti archeologici della Città di Taranto, voluta dall’Amministrazione Comunale di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Scoperte nuove informazioni grazie allo smalto dei denti.

Lo smalto prenatale dei denti da latte costituisce la principale ricerca del progetto condotto da un team della Sapienza e del Museo delle Civiltà di Roma che ha svelato gli ultimi mesi di vita di una madre e del suo bambino vissuti 27mila anni fa.

Al via nuovi scavi "Grandi Terme" di Aquileia.

Riprendono ad Aquileia (Udine) la campagna di scavo archeologico didattico condotta dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell'Università di Udine sul sito delle Grandi Terme costantiniane che, con i loro 25 mila metri quadrati di estensione, sono uno dei più vasti impianti termali pubblici dell'Italia settentrionale romana. 

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