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Scavata una casa romana a Omrit, in Israele

Scavata una casa romana a Omrit, in Israele
Una casa costruita tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. è stata scoperta nel sito archeologico di Omrit, in Israele. Una squadra diretta dall’archeologo Daniel Schowalter (Carthage College) ha scavato l’edificio e rinvenuto degli elaborati affreschi con scene di natura. Le immagini sopravvissute raffigurano immagini di alberi, arbusti, volatili, pesci e piante; un affresco in particolare mostra due anatre l’una vicina all’altra. Schowalter crede che la casa sia stata costruita per un ufficiale romano, ma è anche possibile che un ricco abitante del luogo ci vivesse e vi fece commissionare degli affreschi in stile romano. Gli archeologi hanno anche ritrovato diversi amuleti a forma di fallo.

Resti umani e statuette di ceramica in una tomba preispanica intatta

Resti umani e statuette di ceramica in una tomba preispanica intatta
Nel centro della città di Colima, sulla costa occidentale del Messico, è stata scoperta una tomba a fossa – una struttura sotterranea con ancora all’interno alcuni resti umani e delle statuette in ceramica, dice l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) del Messico. La tomba, risalente a circa 1.700 anni fa, conteneva sparpagliati le ossa e i teschi di almeno dodici maschi adulti, più due sculture antropomorfe, una olla globulare e una ciotola, una scodella e un vaso. Le caratteristiche dei reperti di ceramica hanno consentito di determinare la datazione della tomba che, secondo l’archeologo Rafael Platas Ruiz, corrisponde alla fase di Comala (0-500 d.C.).

Ricostruito il volto di un Pitto assassinato brutalmente

Ricostruito il volto di un Pitto assassinato brutalmente

Una squadra di ricercatori dell’Università di Dundee ha ricostruito il viso di un uomo delle tribù dei Pitti, il cui scheletro era stato scoperto in una grotta nelle Highlands scozzesi, sulla penisola di Black Isle. L’esame delle ossa ha rivelato che subì almeno cinque gravi ferite alla testa: i denti dell’arcata destra erano rotti; la parte sinistra della mascella fratturata; dietro la testa c’era un’altra frattura, probabilmente causata dalla caduta dopo i primi due colpi; un’altra ferita gli aveva poi trapassato la testa. Una quinta ferita in cima alla testa, infine, sarebbe stata causata da un’arma diversa, più grande.

Trovati frammenti di pitture murali nel complesso faraonico di Pi-Ramesse

Trovati frammenti di pitture murali nel complesso faraonico di Pi-Ramesse
Nell’antica città di Pi-Ramesse, la capitale d’Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi, una squadra di archeologi sta scoprendo delle parti di un grande complesso di edifici. Secondo un rilevamento magnetico condotto l’anno scorso, il sito è grande circa 200 x 160 metri. Era probabilmente un complesso monumentale, forse un palazzo o un tempio, ha dichiarato il ministro egiziano per le antichità Mahmoud Afifi. Curiosamente, sul fondo di una fossa è stato rinvenuto uno strato di malta con ancora visibili le orme dei piedi lasciate da alcuni bambini. Lo scavo di Pi-Ramesse è condotto da una squadra di ricercatori tedesca del Roemer- und Pelizaeus-Museum di Hildesheim. Il direttore della missione, Henning Franzmeier, ha spiegato che le misurazioni effettuate l’anno scorso avevano determinato la pianta della città antica.

Scoperto un bottino di armi dell’Età del Bronzo in Scozia

Scoperto un bottino di armi dell’Età del Bronzo in Scozia
In un sito preistorico della Scozia, nei pressi dell’odierna città di Carnoustie, gli archeologi hanno fatto una rara scoperta: una punta di lancia di bronzo decorata in oro, risalente alla Tarda Età del Bronzo. L’arma era stata scoperta durante un’ispezione archeologica su un terreno che doveva diventare un campo da calcio. La punta di lancia si trovava di fianco a una spada di bronzo, a una spilla e a una guaina. Nell’intero sito, che comprende anche i resti di case, sono stati trovati numerosi altri reperti preistorici.

Afrodite riemerge a Taranto in un mare di polemiche

Afrodite riemerge a Taranto in un mare di polemiche
Afrodite è riemersa dal mare, questa volta portandosi dietro uno strascico di polemiche. La dea è affiorata dalle acque di Taranto, sotto forma di una statuetta bronzea. Molti hanno gridato alla grande scoperta, paragonabile a quella dei bronzi di Riace, ma i dubbi degli esperti hanno smorzato (per ora) i facili e frettolosi entusiasmi.

Scoperta una dodicesima grotta dei Rotoli del Mar Morto

Scoperta una dodicesima grotta dei Rotoli del Mar Morto
Oltre 60 anni dopo i primi scavi a Qumran, gli archeologi israeliani hanno annunciato di aver identificato una dodicesima grotta che ritengono contenesse dei Manoscritti del Mar Morto, almeno fino a quando venne saccheggiata alla metà del XX secolo. Dentro non vi era infatti alcun rotolo, tuttavia sono stati rinvenuti un piccolo brandello di pergamena in un vaso e frammenti di almeno sette giare, di tipologia identica a quella delle altre grotte di Qumran. «Non c’è dubbio che questa sia una nuova grotta coi Rotoli», ha dichiarato Oren Gutfeld, archeologo a capo dello scavo, a The Times of Israel. «Solo che i Rotoli non ci sono».

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