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Le meraviglie della Sardegna sotterranea spiegate da Tore Buschettu, decano della speleologia isolana.

Le meraviglie della Sardegna sotterranea spiegate da Tore Buschettu, decano della speleologia isolana.
Una passeggiata tra le foto della mostra allestita nel museo del Gruppo grotte Ogliastra, a Perdasdefogu, è l’occasione per una chiacchierata con il presidente della Federazione speleologica sarda. Tore Buschettu, decano della speleologia in Sardegna, racconta lo scenario dalle mille sfaccettature e delle tante bellezze legate al mondo sotterraneo. Un giro perimetrale della Sardegna carsica con particolare attenzione al Nuorese e all’Ogliastra, territori di particolare interesse per gli speleologi, sia per il gran numero di grotte presenti sia perché le ricerche finora effettuate hanno portato al raggiungimento di importanti traguardi.

Le 9 scoperte archeologiche più grandi del 2016

Le 9 scoperte archeologiche più grandi del 2016

Nel 2016 gli archeologi hanno portato alla luce dei tesori che hanno rivelato non solo strane pratiche (come la costruzione di una piramide dentro una piramide dentro una piramide), ma anche i segreti di alcuni dei manufatti più noti. Dai Rotoli del Mar Morto alla più giovane mummia mai trovata in Egitto, da un complesso megalitico di 1.500 anni fino alla tomba di Gesù, ecco uno sguardo su alcune delle più interessanti scoperte archeologiche del 2016.

ROMA OLTRE ROMA. LUCE SULL’ARCHEOLOGIA | INCONTRI DI STORIA E ARTE

ROMA OLTRE ROMA. LUCE SULL’ARCHEOLOGIA | INCONTRI DI STORIA E ARTE
Il Teatro di Roma presenta la terza edizione del ciclo di incontri “Luce sull’Archeologia” al Teatro Argentina, un successo senza precedenti che riparte da gennaio 2017 con sei appuntamenti sino ad aprile, la domenica mattina alle 11,00, che avranno come filo conduttore il tema: Roma oltre Roma. Un percorso che vuole offrire una riflessione storica, artistica e spirituale, con la quale cittadini e visitatori potranno continuare un viaggio emozionante nella millenaria storia di Roma, creatrice di un bacino culturale che ha unito tra loro culture diverse.

Le prime tracce di verdure cotte trovate nel Sahara

Le prime tracce di verdure cotte trovate nel Sahara
Quando immaginiamo i cacciatori-raccoglitori neolitici, probabilmente pensiamo a delle persone che mangiano all’aperto dei grossi pezzi di carne intorno a un fuoco. Ma la verità è che in molti, 10.000 anni fa, mangiavano più verdure e cereali che carne. I ricercatori dell’Università di Bristol e della Sapienza di Roma, con la collaborazione delle Università di Milano e Modena, hanno fatto questa scoperta dopo un’analisi chimica approfondita su 110 frammenti di ceramica trovati nel deserto del Sahara in Libia; all’epoca, la regione era un’umida savana piena di laghi, greggi di animali e una vegetazione rigogliosa.

Scavate altre statue della dea Sekhmet

Scavate altre statue della dea Sekhmet
Uno missione archeologica europea-egiziana ha portato alla luce quattro statue di 3.000 anni della dea Sekhmet con testa di leonessa, nel tempio funerario del faraone Amenofi III, di fronte a Luxor. Le statue, tre busti e un torso senza testa, sono state scoperte nella sala dell’ipostilo. Nella mitologia egizia Sekhmet era la figlia del dio sole Ra ed era nota anche per i suoi poteri di guarigione. In questo tempio sono numerose le sue statue poiché Amenofi III, afflitto da dolorose patologie verso la fine della sua vita, ne cercò la benevolenza e la protezione. I pezzi della statua di Sekhmet sono in una condizione molto buona, sepolti nella sala ipostila, uno spazio chiuso in cui il tetto è sostenuto da colonne. Lo scorso marzo erano state scoperte altre tre statue della dea nello stesso sito.

Un raro amuleto di Odino scoperto in Danimarca

Un raro amuleto di Odino scoperto in Danimarca
Un cercatore d’oro amatoriale di nome Carsten Helm, in compagnia dei suoi due figli di 10 e 12 anni, ha scoperto una serie di oggetti d’oro del VI secolo d.C. sull’isola di Lolland, in Danimarca. Tra essi vi è un cosiddetto bratteato, un sottile medaglione d’oro portato come un gioiello durante l’Età del Ferro germanica. Gli archeologi del Museo di Lolland-Falster credono che l’immagine sull’amuleto dipinga il dio norreno Odino. La loro conclusione si basa su altri ritrovamenti di bratteati simili che includono un’iscrizione runica che recita “L’Alto” (o “L’eccelso”), uno degli epiteti di Odino.

Ricostruito il volto di un abitante di Gerico

Ricostruito il volto di un abitante di Gerico
Gli archeologi del British Museum hanno accuratamente ricostruito il viso di un uomo vissuto 9.500 anni fa nell’antica città di Gerico, permettendoci di vedere per la prima volta il suo aspetto. La ricostruzione è stata realizzata grazie a una microtomografia computerizzata che aveva rivelato nuovi dettagli. Noto come il Cranio di Gerico, era stato trovato nel 1953 nella regione di Gerico, oggi in Cisgiordania (Palestina), dalla famosa archeologa britannica Kathleen Kenyon (1906–1978).

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