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Cupramontana, emerge un acquedotto romano

Cupramontana, emerge un acquedotto romano
Si tratta di un primo tratto di un acquedotto che riforniva l'antico municipio romano. Il suo rinvenimento risale a tre secoli fa, a parlarne per la prima volta nel 1779 lo storico cuprense don Francesco Menicuccidurante nella sua raccolta epistolare "Commercium Epistolicum”

L’ISIS distrugge la facciata del teatro romano e il tetrapilo di Palmira

L’ISIS distrugge la facciata del teatro romano e il tetrapilo di Palmira
I miliziani dell’ISIS hanno distrutto parte dello storico teatro romano e quasi l’intero tetrapilo nell’antica città di Palmira, in Siria. Le nuove immagini satellitari confermano le devastazioni, dice una dichiarazione rilasciata oggi dal Direttorato Generale delle Antichità e dei Musei (l’equivalente della nostra Sovraintendenza). «Le immagini mostrano danni significativi al tetrapilo e al teatro romano causati dalle distruzioni dell’ISIS», recita il comunicato. Non è chiaro quando sia avvenuto il danno, tuttavia le fotografie satellitari erano state fatte tra il 26 dicembre 2016 e il 10 gennaio 2017. Il tetrapilo sembra essere stato distrutto volontariamente usando esplosivi. Rimangono in piedi due colonne, ma la maggior parte della struttura è gravemente danneggiata, e le macerie sono visibili per terra.

La seta più antica del mondo

La seta più antica del mondo
Le più antiche tracce di seta prodotta con i bachi da seta sono state rinvenute in Cina in alcune tombe di 8.500 anni, ovvero molto prima di quanto si credesse. La seta era un bene di lusso raro nel mondo antico. La sua fama diede il nome alla cosiddetta Via della Seta, la leggendaria rete di strade commerciali che una volta collegava Oriente e Occidente, Cina e Roma. Il segreto di come produrre la seta era stato scoperto in Cina. Seconda una leggenda cinese, dopo che un bozzolo di baco da seta cadde in una tazza da tè della moglie “dell’imperatore giallo” Huang Di, si scoprì come il bozzolo potesse produrre un filo lungo un chilometro.

Il Colosseo ha il suo parco archeologico: Franceschini ha firmato l'atteso decreto

Il Colosseo ha il suo parco archeologico: Franceschini ha firmato l'atteso decreto
Il Colosseo è diventato autonomo e ha ufficialmente il suo parco archeologico blockbuster. Il ministro Dario Franceschini ha firmato oggi (giovedì 12 gennaio) il decreto ministeriale che istituisce il nuovo ente speciale, che comprende l'Anfiteatro Flavio, il Palatino, Foro romano e Domus Aurea. Un autentico parco archeologico (78 ettari, il doppio di Pompei) che viene "spacchettato" dalla Soprintendenza per l'Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio del Comune di Roma.

Nel 2016 quasi 400 mila visitatori a Paestum

Nel 2016 quasi 400 mila visitatori a Paestum
Trecentottantaduemila visitatori nel 2016. Sono i numeri del Parco Archeologico di Paestum, resi noti dal direttore Gabriel Zuchtriegel a proposito degli ingressi registrati nell'anno appena trascorso al museo e ai templi meglio conservati dell'intera penisola. Un grande risultato, che lo stesso Zuchtriegel punta a migliorare nel 2017, con l'obiettivo del superamento della soglia dei 400mila ingressi.

Trovato a Gela un megalite usato come calendario solare.

Trovato a Gela un megalite usato come calendario solare.
Ad appena dieci chilometri dalla città di Gela, in Sicilia, un gruppo di quattro appassionati di archeologia è riuscito a identificare una nuova “pietra calendario”, una pietra forata in grado di segnare lo scorrere delle stagioni e degli anni. Un esperimento ha dimostrato che nel giorno del solstizio d’inverno, quando il Sole è allo zenit, la luce si staglia all’interno del foro. «È stata un’impressione molto forte, potente. L’equazione con la “pietra forata” di San Cipirello è immediata», ha commentato l’archeologo Ferdinando Maurici, direttore del museo di Terrasini (Palermo). Il megalite sarebbe stato forato dagli uomini nel periodo preistorico probabilmente tra il VI e il III millennio a.C.

Un muro indica nuove tombe da scavare a Qubbet el-Hawa.

Un muro indica nuove tombe da scavare a Qubbet el-Hawa.
Un muro alto due metri è stato scoperto vicino alle tombe tagliate nella roccia nel sito di Qubbet el-Hawa, grazie alla squadra di archeologi dell’Università di Birmingham, all’Egypt Exploration Society, e al Qubbet Al-Hawa Research Project (QHRP). Il muro forniva un sostegno alle tombe dell’Antico regno scavate nelle terrazze vicine. «I ritrovamenti stanno profondamente cambiando la nostra comprensione del paesaggio funerario in quest’area durante l’Antico Regno e il Primo periodo intermedio nel 2.278-2.184 a.C. Non penso che qualcuno sappia di già a chi appartengano le tombe», ha dichiarato Carl Graves, dottorando al lavoro insieme a Martin Bommas, direttore della spedizione.

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