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A caccia del porto romano alla foce del Rodano

A caccia del porto romano alla foce del Rodano

Gli scavi subacquei sono iniziati il 15 maggio a cura degli archeologi del Museo dipartimentale dell'Arles Antica, l'unico al mondo dove i visitatori possono ammirare una chiatta fluviale romana ancora integra lunga 31 metri

Siti archeologici, croce e delizia

Siti archeologici, croce e delizia

Sono ciò che rende davvero unica l’Italia, ma il turismo si concentra sui monumenti più noti trascurando le tante altre bellezze, già prostrate dalla penuria di risorse e da una riforma che alle soprintendenze preferisce i musei.

Pollini sulla Sindone: probabili tracce di unguento e balsamo usati nelle sepolture e in riti funebri.

Queste una delle ipotesi formulate in un recente studio realizzato dalla botanica e biologa Marzia Boi, ricercatrice al Laboratorio di Botanica del Dipartimento di Biologia dell'Università delle Isole Baleari, a Palma di Maiorca, Spagna, e componente dell'Edices, il Gruppo di Ricerca del Centro Spagnolo di Sindonologia. La ricerca è stata pubblicata nel mese di aprile con il titolo Pollen on the Shroud of Turin: The Probable Trace Left by Anointing and Embalming - Polline sulla Sindone di Torino: la probabile traccia lasciata da unguento e balsamosulla rivista Archaeometry, edita dall'università di Oxford, Volume 59, Issue 2, pagine 316 – 330, DOI: 10.1111/arcm.12269.

Ricostruito il volto del cavaliere di Castiglione

talia è uno dei Paesi al mondo con più scavi e ritrovamenti archeologici, luogo di origine di reperti invidiati da tutto il mondo. Allo stesso tempo, però, l'archeologia nel Bel Paese è un campo caratterizzato da croniche mancanze di fondi e precarietà per gli addetti ai lavori. Ma nonostante alcune criticità del settore c'è ancora oggi qualcuno che vuole fornirci indicazioni sulla vita quotidiana dei nostri antenati.

Scoperti tempio, altare e 300 monete a Pietrabbondante con 16 mila euro raccolti via web.

Scoperti tempio, altare e 300 monete a Pietrabbondante con 16 mila euro raccolti via web.

Con i 16mila euro raccolti durante la scorsa campagna di crowfonding lanciata su internet, 25 archeologi coordinati dal docente Adriano La Regina hanno trovato nel sito di Pietrabbondante una nuova area religiosa che appartiene al V secolo d.C.. I nuovi ritrovamenti saranno presentati il 28 aprile prossimo a Roma quando sarà aperta una seconda raccolta per trovare nuovi fondi da destinare ai nuovi scavi. «Qui c’è un patrimonio religioso importante e speriamo di poter continuare a lavorare per riportare alla luce tutto».

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