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Una catacomba con 17 mummie scoperta nel centro dell’Egitto

Una catacomba con 17 mummie scoperta nel centro dell’Egitto

Gli archeologi hanno scoperto una catacomba sotterranea con numerosi corridoi pieni di mummie, in un antico cimitero nel sito di Tuna el-Gebel, in Egitto.

Nella catacomba si può entrare solo attraverso uno stretto condotto che conduce sottoterra. «È la prima necropoli umana trovata nel centro dell’Egitto con un tale numero di mummie», ha detto Salah al-Khouli, professore all’università del Cairo e direttore della missione archeologica. «Potrebbe indicare la presenza di una necropoli molto più grande».

Il DNA dei cavalli dimostra l’abilità di addomesticamento degli Sciti

Il DNA dei cavalli dimostra l’abilità di addomesticamento degli Sciti

I cavalli sacrificati dalle popolazioni nomadi dell’Asia centrale più di 2.000 anni fa hanno fornito nuovi dettagli sul loro addomesticamento e sull’allevamento in base alle loro esigenze.

Gli Sciti abitarono in parte di questa enorme regione, dalla Siberia al Mar Nero, per circa 800 anni a partire dal IX secolo a.C. Erano noti per l’abilità nel combattimento equestre, tra cui il tiro di frecce cavalcando, e per il brutale trattamento degli sconfitti. Lo storico greco Erodoto scrisse che gli Sciti accecavano i loro schiavi e che i guerrieri bevevano il sangue del primo nemico ucciso in battaglia.

Il mistero della seconda piramide di Ameny Qemau: trovati i resti della principessa Hatshepset

Il mistero della seconda piramide di Ameny Qemau: trovati i resti della principessa Hatshepset

Colpo di scena nella necropoli Dahshur in Egitto: nella nuova piramide scoperta solo il mese scorso, e nella quale era stato trovato il nome del faraone Ameny Qemau, gli archeologi hanno scavato la camera sepolcrale e trovato la cassa di legno che conteneva i vasi canopici del defunto (i vasi con le viscere estratte durante la mummificazione).

Ma i geroglifici sulla cassa non riportano il nome del faraone, bensì forse quello di sua figlia: si legge infatti il nome di una principessa chiamata Hatshepset, citata come “figlia del re” e da non confondersi con la famosa regina egizia Hatshepsut.

Una tomba micenea nel cuore di Salamina

Una tomba micenea nel cuore di Salamina

Una tomba a camera micenea risalente al XIII-XII secolo a.C. è stata scoperta nel centro della città principale dell’isola di Salamina, in Grecia, nel corso di lavori per la rete fognaria.

Ada Kattoula, archeologa presso l’Eforato delle Antichità dell’Attica occidentale, del Pireo e delle isole, ha dichiarato all’agenzia stampa ANA che si tratta della terza tomba rinvenuta in questa zona, dopo le due scoperte nel 2009 durante altri lavori sulla fognatura.

Ecco ‘Neo’, il più completo scheletro di Homo naledi mai trovato

Ecco ‘Neo’, il più completo scheletro di Homo naledi mai trovato

Quando due anni fa i cacciatori di fossili svelarono i resti di una misteriosa e arcaica nuova specie umana, nelle profondità di una grotta in Sudafrica, la comunità scientifica rimase sbalordita. Da allora, i corpi dei membri della famiglia a lungo dimenticata si sono moltiplicati.

Nello studio pubblicato sulla rivista eLife si parla dei resti di almeno 18 Homo naledi. L’ultimo ritrovamento di ossa, scoperte in una grotta a 100 metri dal primo, include un cranio adulto quasi completo.

Un’antica tomba con il dipinto di un ‘mostro blu’ scoperta in Cina

Un’antica tomba con il dipinto di un ‘mostro blu’ scoperta in Cina

Un mostro blu, un cavallo alato e una divinità nuda conosciuta come il maestro del vento sono solo alcuni esempi delle immagini fantastiche che gli archeologi hanno recentemente scoperto in una tomba di 1.400 anni in Cina.

«Le pitture murali di questa tomba hanno motivi diversi e ricche connotazioni, molte delle quali non presenti in altre tombe dello stesso periodo», ha scritto un team di archeologi in un articolo pubblicato sulla rivista Chinese Archaeology.

Due muli di bronzo di epoca romana scavati in Spagna

Due muli di bronzo di epoca romana scavati in Spagna

Due sculture romane in bronzo, che rappresentano le teste di muli, sono state scoperte durante gli scavi archeologici nella ex caserma della Guardia Civil a Tarragona, in Spagna, nella centralissima via López Peláez, dove stanno costruendo alcune case.

I due pezzi, datati tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C., facevano parte di un lectus tricliniaris, una sorta di letto che i Romani utilizzavano per mangiare. Le sculture di mulo erano elementi decorativi delle spalliere, chiamate fulcra.

Scoperto il primo giardino funerario egizio

Scoperto il primo giardino funerario egizio

Gli archeologi del Progetto Djehuty, diretto da José Manuel Galán, del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnolo (CSIC), hanno scavato i resti di un giardino funerario egizio, il primo mai scoperto finora, sulla collina di Dra Abu el-Naga.

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