Fontana di palazzo Taverna

Fontana di palazzo Taverna
Fontana di Palazzo Taverna

La fontana fu realizzata fra il 1616 e il 1618, su commissione del duca di Bracciano Paolo Giordano II Orsini, forse mentre venivano eseguiti i lavori di riassetto del palazzo di famiglia. Antonio Casoni, architetto del duca e autore della fontana, compì anche l'opera di rifornimento idrico del rione Ponte con l'Acqua Paola. L'Acqua Paola fu portata a Roma grazie agli Orsini, proprietari delle terre di provenienza dell'acqua. Così poterono finalmente dotare la loro residenza di una comodità già diffusa nel resto della città.
Originariamente la fontana si trovava fra due ante murarie. Sui suoi pilastri terminali c'erano due orse reggistemma che 'sputavano' uno zampillo d'acqua nella fontana. Ai piedi dei pilastri erano collocate due fontanelle pubbliche. Nel cortile si conservano alcune parti dell'antica fontana. La fontana si trova nel cortile maggiore del Palazzo di Monte Giordano, oggi dei conti di Taverna. È in asse con il cancello. La fontana è composta da una grande vasca ellittica e tre catiniuno sopra l'altro. I catini sono sorretti da balaustri e tra loro ci sono anse ornate con conchiglie. L'acqua scaturisce con un getto verticale alla sommità e ricade da un catino all'altro e di conchiglia in conchiglia lungo le anse. Infine si riversa nella vasca inferiore.

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