I sistemi sotterranei di Lanuvio

I sistemi sotterranei di Lanuvio
La c.d. grotta di villa Dionigi

Lanuvio è un piccolo paese dei Castelli Romani che può vantare la presenza di uno dei maggiori santuari del Lazio antico. Attualmente gli scavi archeologici, in fase di proseguimento, stanno fornendo delle preziose informazioni sulla struttura del santuario fino ad oggi non del tutto chiaramente interpretato, dedicato al culto di Giunone Sospita.

Secondo la tradizione ogni anno una fanciulla doveva recarsi in un antro, dove viveva un serpente sacro, e offrire all’animale delle focacce: se il serpente le avesse accettate, il raccolto sarebbe stato abbondante, altrimenti significava che la ragazza non era vergine e doveva essere sacrificata alla divinità. Questa grotta, identificata nel condotto sotterraneo che si apre in uno dei portici del tempio, fa parte dei siti ipogei che fanno parte della nostra campagna esplorativa in quest'area.

Il patrimonio ipogeo di Lanuvio, non si limita solo ad opere cultuali ad uso del santuario. Nell'area infatti sono presenti diverse tipologie d'pogei come cisterne, acquedotti, opere di captazione, magazzini e sotterranei di non ancora precisata l apropria natura e funzionalità.

Il nostro lavoro di ricerca è coordinato dal dott. Luca Attenni, direttore del Museo Civico Lanuvino, un archeologo che da sempre ha condotto campagne di scavo e di studio nell'area e che, grazie anche alla nostra collaborazione, oggi può estendere le conoscenze del territorio anche al sottosuolo, in questo caso particolarmente utile e interessante ai fini di una conoscenza sempre più precisa e dettagliata dei sistemi presenti.

Fabio Paglia

Esplorazioni