Gli acquedotti etruschi di Formello

Gli acquedotti etruschi di Formello
Acquedotto della Selvotta

Il territorio di Formello, che confina con l’area archeologica di Veio, è un sito eccezionale anche dal punto di vista ipogeo. Gli studi fatti dalla British School negli anni ‘50,’60, principalmente da Ward-Perkins, hanno rilevato circa 50 km. di cunicoli, opere sia per la conduzione idrica per la città che per il drenaggio di un territorio mosso e collinoso, realizzati con soluzioni tecniche sorprendentemente moderne.

Uno di questi, che si trova parallelo alla Via Formellese, riportato pure sulla tavoletta IGM, serviva a convogliare l’acqua del torrente Cremera verso il Torrente Piordo, partendo da una piccola diga, visibile dalla strada, necessaria ad elevare il livello dell’acqua.

Alcuni di questi cunicoli sono ancora percorribili ed è affascinate osservare, a distanze quasi costanti, i pozzi necessari per le opere di manutenzione e, spesso, lungo i lati, all’interno, altri cunicoli trasversali che, sicuramente, avevano il compito di drenare le acque dei pianori sovrastanti, un esempio facilmente visitabile è nel sito dei Tre Fontanili a NE di Formello.

Da non perdere assolutamente è Ponte Sodo , galleria di circa 80 metri, larga circa 8 ed alta 7, scavata nel banco di tufo, che serviva per regolare il flusso del torrente Cremera a NE di Veio La stessa toponomastica identifica la radice del nome della città di Formello con la parola latina forma riferendosi ad un canale artificiale o a condutture.

La storia stessa ci tramanda, forse solo a livello di “storia”, che il Console romano Camillo, dopo circa 10 anni di assedio (la piccola Troia laziale), nel 396 a.C. , ebbe ragione della resistenza della Città penetrandovi attraverso uno di questi cunicoli. L’attività esplorativa dovrebbe essere improntata ad un aggiornamento degli studi fatti a suo tempo , per giungere a documenti , completi di rilievi, restituzioni, disegni, fotografie indagini storiche e quant’altro, che potrebbero essere inseriti nelle pubblicazioni del Comune e dell’Ente Parco Di Veio.

Dettagli esplorativi:

  • Scritto da: Adalberto Boccitto

Esplorazioni