Visite guidate

Programma Tour dei Sotterranei di Roma

In questa pagina e' visualizzato il programma delle prossime 8 visite guidate.

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Sabato 17 Febbraio 2018
I sotterranei della Scala Santa

Nei sotterranei della Scala Santa si conservano inglobate nelle strutture successive le sole tracce architettoniche rimaste ed alcune decorazioni pittoriche pertinenti al Patriarchio Lateranense, il Palazzo medievale dei Papi distrutto totalmente nel tardo XVI secolo da Sisto V. La visita comprende il Sancta Sanctorum, la cappella privata dei Papi sontuosamente affrescata a fine Medioevo nella quale si conserva la miracolosa icona Acheropita, cioè non fatta da mano umana.

Partecipanti Max: 25
Prenotati: 14
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Sabato 17 Febbraio 2018
Il sacro Graal a Roma, tra misteri e leggende

Gerusalemme, Alessandretta o la Francia del Sud... No, secondo recenti teorie il Santo Graal è a Roma, sepolto nella tomba del diacono Lorenzo sotto il sacro suolo della Basilica di San Lorenzo al Verano.
Il sacro calice di Cristo, sembrerebbe non non essersi mai mosso da Roma nonostante la tradizione racconti di come, nel 258, il diacono Lorenzo abbia ricevuto in dono le reliquie ed i tesori della Chiesa dalle mani di Papa Sisto II in persona per poi consegnare il mitico calice di Cristo nelle mani di un soldato iberico. Secondo le ipotesi del dott. Barbagallo, ci sarebbero numerosi affreschi che raffigurano Lorenzo con il calice, mosaici proprio sopra la tomba del diacono e la presenza proprio sotto il suddetto mosaico di un ambiente absidale vuoto la cui funzione non è stata ancora accertata, forse il luogo dove la coppa è custodita.
Tutte queste ed altre ipotesi, non vennero ne confermate e ne confutate da tutti Papi che indagarono l'oggetto; nel Medioevo questo mistero ha favorito il turismo di Pellegrino alla Basilica di S.Lorenzo, già attivo perchè nel circuito delle 7 Chiese Giubilari. Andremo quindi a scoprire se il Sacro Graal è veramente stato lasciato a San Lorenzo e qui sempre stato in tutti secoli? 

Partecipanti Max: 40
Prenotati: 3
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Sabato 17 Febbraio 2018
La Moschea di Roma

Progettata dall'architetto italiano Paolo Portoghesi e inaugurata il 21 giugno 1995, la moschea di Roma è l'istituto di culto islamico più grande d'Europa. Nella struttura, fortemente integrata nel verde circostante - da cui emerge, ma senza attriti - colpiscono il miscuglio tra pensiero moderno della struttura e linee curve onnipresenti (la grande sala di preghiera richiama indubbiamente una foresta, con le sue colonne a tre steli), l'uso della luce per creare un clima meditativo, e l'utilizzo di materiali che generano colori tipicamente romani, come il travertino e il cotto rosato. L'apparato decorativo, assai discreto nell'ampiezza dello spazio che lo contiene, è costituito da ceramiche invetriate di colori delicati. Il tema coranico ripetuto è Allah è luce: 17 cupole di piombo, una sterminata schiera di colonne a calice, un'architettura che cerca di ascoltare due civiltà architettoniche, quella occidentale e quella araba, e trovare dove esse si incontrano. Il risultato è la Grande Moschea di Roma, il luogo di culto musulmano più grande d'Europa, in grado di ospitare al suo interno duemila fedeli. Un luogo sintesi di tradizione e modernità, dove l'opus testaceum degli antichi romani si sposa perfettamente con le maioliche ispirate alla celebre Moschea Blu di Istanbul. Nessuna rappresentazione iconica è ammessa; solo raffinate figure geometriche decorano l'interno, dominato da un unico elemento: la luce.

N.B. L'importo richiesto è relativo è a copertura del servizio di guida, assicurazione e gestione tour. Nessun importo è richiesto dal Centro islamico Culturale d'Italia che gestisce la Moschea di Roma.

Partecipanti Max: 35
Prenotati: 0
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Domenica 18 Febbraio 2018
La villa romana a Capo di Bove

Alcuni scavi archeologici realizzati nel 2002 nei pressi del Mausoleo di Cecilia Metella sull’Appia antica, hanno portato alla scoperta di un impianto termale della metà del II secolo d.C., probabilmente appartenente ad una villa privata situata nei vasti possedimenti che in questa area appartenevano ad Erode Attico. Il complesso archeologico, che doveva certamente possedere un ingresso monumentale sulla via Appia, è costituito da ambienti propri di questa tipologia di edificio: gli spogliatoi, che ancora conservano i pavimenti a mosaico, il frigidarium , il tepidarium ed il calidarium. Altri ambienti erano utilizzati per la cura del corpo, come la sudatio per la sauna, luoghi per massaggi e depilazione. Due grandi cisterne in parte riutilizzate provvedevano all’approvvigionamento idrico della villa e delle terme soprattutto.

Partecipanti Max: 20
Prenotati: 5
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Sabato 24 Febbraio 2018
I sotterranei della chiesa di S.Passera

Situata lungo l’antica via Portuense, oggi ricalcata da via della Magliana, e in stretta relazione col Tevere, quello che è visibile oggi della chiesa di S. Passera, venne realizzata intorno all'VIII Sec. su preesistenze romane.
La fondazione originale pare che risalga addirittura ad un’età remota: la tradizione vuole che qui un piccolo oratorio sorse nel V secolo, per dare ospitalità alle reliquie dei due martiri alessandrini Ciro e Giovanni, giunte a Roma via Tevere. Nel tempo l’edificio venne ampliato e abbellito a più riprese, come testimoniano i pregevoli affreschi medievali conservati al suo interno e l’impianto architettonico, entrambi di XIII-XIV secolo. Ciò che rende S. Passera un vero gioiello di arte e architettura è la presenza di tre livelli sovrapposti – riconducibili a una tomba romana di II-III secolo, al piccolo oratorio paleocristiano di V, e infine alla chiesa attuale – che avremo modo di visitare, grazie ad una ripida scaletta.

Partecipanti Max: 15
Prenotati: 2
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Sabato 24 Febbraio 2018
Il giardino dell'istituto di cultura giapponese (Gratis ai Soci)

Il giardino è stato realizzato, su terreno in concessione dal Comune di Roma secondo accordi diplomatici, dal noto architetto Ken Nakajima, responsabile anche del progetto per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.

Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô.
La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino. Tra le piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani. Le pietre che formano la cascata provengono dalla campagna toscana.

Costo per gli ospiti 5€

Partecipanti Max: 25
Prenotati: 3
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Sabato 24 Febbraio 2018
Roma Regina Aquarum - Le fontane

Le fontane sono le opere che più hanno reso famosa e unica Roma nei secoli, contribuendo in modo sostanziale all'arredo urbano di questa città e costituendo il soggetto ideale per la fantasia degli artisti di tutte le epoche. Dalla rinascita dell'Urbe in poi, a partire da papa Nicolò V nella prima metà del 1400, il ripristino della rete romana di approvvigionamento idrico, andata in rovina nel Medio Evo, si accompagnò ad una nobile gara tra i cardinali, le famiglie patrizie e gli ordini religiosi nel finanziare l'opera di scultori ed architetti per la realizzazione di fontane, fontanili, abbeveratoi, vasche e fontanelle. E' comunque sempre da mettere in rilievo la funzione di "pubblica utilità" delle opere realizzate pur con notevole impiego di fantasia ed estro artistico. Ci inoltreremo in una passeggiata nel centro storico alla scoperta di fontane e fontanelle che hanno segnato la storia della ‘Regina aquarum’.

Per il tour verranno forniti gli auricolari da pagare in loco (1,50 €)

Partecipanti Max: 40
Prenotati: 1
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Domenica 25 Febbraio 2018
Cripta dei Cappuccini

"..Noi eravamo come voi e voi sarete come noi..." Questa è la scritta che ci introduce in luogo dove è impossibile non riflettere...
Nel Coemeterivm si trovano i resti di circa 4000 frati morti tra il 1525 e il 1870 a Roma. Non si sa bene chi fu l'artefice di tanto splendore macabro. Si sono formulate varie ipotesi, comunque la più probabile è quella che furono i frati cappuccini stessi. Il Coemeterivm consta di 5 Cappelle e un corridoio di 60 metri. Difficile descrivere ciò che si prova visitando questo luogo, le Cappelle sono decorate con ossa, femori, vertebre, rotule e falangi che compongono sulle pareti ghirlande e stelle, lampadari. Gli scheletri sono vestiti con i sai originali dei frati, trattati chimicamente per resistere nel tempo. Un viaggio alla scoperta della storia di questo luogo incantevole.

Partecipanti Max: 20
Prenotati: 0
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Esplorazioni